A breve verrà pubblicato il libro sulle Narrazioni Ricerca Azione su Anziani nella Regione Veneto
Progetto finanziato dalla Regione Veneto con risorse Statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – DDT 108 del 31.10.201

RACCONTARE LA PROPRIA CONDIZIONE DI VITA TRA ASSISTENZA ED ESISTENZA”

100 e più frammenti di vita vissuta

A seguito del Progetto Regionale DDT 108 del 31/10/ 2018, oltre al questionario previsto, la dottoressa Gazzoni Giovanna, responsabile dello svolgimento del progetto, si è impegnata ad ottenere almeno cento e più “ racconti autobiografici” di vita vissuta.

Gli anziani sono come dei “libri viventi” che senza falsa retorica, raccontano le loro gioie, i loro dolori, il loro passato fatto di guerra, di paura, di precarietà, ma anche di tanta solidarietà, positività, speranza. E’ stato sorprendente capire dai loro racconti, che nonostante le avversità della vita, le cattiverie subite in guerra, in famiglia, hanno sempre mantenuto un
atteggiamento di fede Cristiana, senza mai lasciarsi prendere dal rancore, dalla rabbia, dalla rassegnazione, da invidie, rivalità egoismi, ambizioni malate e quant’altro.

L’avventura è iniziata il 18 febbraio 2019, molte realtà locali, hanno subito
capito, la valenza sociale e morale, di questa iniziativa, in primis Villadose, Venezia a seguire un po’ a rilento tutte le altre province, e si è conclusa ottobre 2019. Dalle narrazioni raccolte e trascritte, risulta evidente, come alcune persone, nel raccontarsi, avessero il piacere, il desiderio di recuperare sensazioni, emozioni, mentre altre, forse per timidezza, impaccio emotivo, paura del giudizio, avessero un’esposizione schematica ed essenziale.

E’ stato bello, cogliere il loro sguardo, le espressioni del volto, del tono di voce, della gestualità del corpo, che andavano a rafforzare, ciò che, esprimevano con le parole. Una genuinità e semplicità espositiva, che stiamo perdendo, in questa società consumistica, anaffettiva, dove l’apparenza, conta più della sostanza, dove individualismo, fa rima con arrivismo, dove amore e passione, si scontrano con potere e possesso.

L’obiettivo primario era, stare con le persone per cogliere : sentimenti, lacrime, sorrisi, pudori, il poter essere per loro una“ valvola di sfogo,” perché una vera relazione è fatta di passione, di solidarietà, di sensibilità all’altro, nei confronti della persona, che soffre per l’indifferenza familiare o sociale, per la sensazione di inadeguatezza e solitudine, frutti del progresso.

Nelle ore, nei giorni, nei mesi successivi, la relazione, diventava sempre più entusiasmante e produttiva, proprio per quel nuovo protagonismo, che l’intervista e il raccontare se stessi determinavano. L’obiettivo secondario, era quello, di esprime a loro, la nostra gratitudine e riconoscenza, per la disponibilità data nel rispondere a domande, talvolta anche troppo personali.

Ogni singola persona rappresenta un capitale sociale prezioso, fondamentale, che con il proprio modo di essere, di esistere, può permettere, di individuare nuove politiche sociali, strategie migliori, per ottenere o realizzare, una miglior qualità nello stile di vita personale, nel raggiungimento di un benessere collettivo.

L’anziano di oggi, sta complessivamente bene, vive apprezzando, giorno per giorno la vita, non si sente vecchio, bensì “portatore di esperienza” da condividere, con i propri simili, oltre che con parenti e nipoti.

Ha maggior cura, del proprio corpo, della propria salute, è della propria alimentazione, difende e coltiva i propri hobby, anche se prevenuto riguardo alla nuova tecnologia.
Con questo libro diventiamo protagonisti e testimoni di un sentire comunitario, nel recupero della relazione, fatta di ascolto, accoglienza, affidabilità reciproche, per superare le oceaniche solitudini, per dare voce e visibilità ai nuovi ed emergenti bisogni dell’anziano, come reale protagonista di sé, che vuole vivere pienamente, la quarta stagione, e non sopravvive passivamente agli eventi.

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