ANTEAS-AVAS: BILANCIO SOCIALE 2009
L’ANTEAS – A.V.A.S. è una ONLUS alla quale il contribuente può liberamente devolvere il 5 per mille dell'IRPEF pagata allo Stato: basta indicarne il codice fiscale nella dichiarazione dei redditi ( 90080600274).
E' un’associazione di volontariato iscritta all’Albo delle Associazioni del Comune di Scorzè e a quello della Regione Veneto.
Svolge attività di volontariato e di servizio alle persone, autonomamente e in convenzione con il Comune.
Il 24 ottobre dell'anno 2009 l'Associazione ha celebrato il suo terzo Congresso, e ha avuto quindi la possibilità di riflettere su quanto finora realizzato, di discutere sulle difficoltà affrontate, di indicare prospettive nuove.
Ha anche rinnovato il Direttivo, dandosi un organigramma nuovo e preparandosi a gestire il programma 2010 predisposto in data 25 novembre 2009.
Per il quarto anno l’Associazione presenta, contestualmente al Bilancio Finanziario, anche il Bilancio Sociale, per informare il Comune e gli associati e, tramite loro, i cittadini, sulle attività svolte e sui servizi resi alla popolazione, distinguendo tra quelli in convenzione e quelli autonomamente offerti a chi ne ha fatto e continua a farne richiesta.
Per leggere tutto il documento clicca qui sopra.
ANTEAS-AVAS Scorzè: Decennale attività 1998-2008
E' possibile leggere nella rubrica "Attività" (del menu di sinistra) l'articolo sul giorno di festa in cui l'Associazione ANTEAS-AVAS di Scorzè ha voluto celebrare in modo pubblico i suoi dieci anni di attività e servizi per il paese e con il paese, anche con un Convegno tenutosi sabato 27 settembre 2008 presso il teatro "Elios Aldò".
L'articolo è corredato di una documentazione fotografica della giornata (che è possibile vedere anche alla voce del menu "Galleria foto").
Il progetto Centro di Cultura Anteas
 Il progetto “Centro di Cultura Anteas” nasce con l’obiettivo ambizioso di offrire alle persone anziane nuove opportunità di incontro, di informazione e conoscenza.
L’iniziativa è promossa dall’Anteas regionale del Veneto, grazie al sostegno del Comitato di Gestione del fondo speciale per il volontariato e la partecipazione di volontari aderenti ad alcune associazioni locali.
Il progetto ha visto il coinvolgimento di otto comuni nelle province di Venezia (Camponogara, Fossò, Vigonovo e Campolongo Maggiore), di Padova (Monselice), di Treviso (Treviso e Montebelluna) e di Verona (Roncà).
I corsi hanno affrontato diverse tematiche: dalla storia dell’arte alla psicologia, dalla ginnastica alla storia locale. Sono state inoltre realizzate tre visite culturali presso importanti località venete.
Anteas intende far diventare le proposte del Centro di Cultura un appuntamento fisso, soprattutto in quei luoghi dove gli anziani sono più isolati e non chiedono che di trovare occasioni per incontrare gli altri.
Nell’ambito del progetto, venerdì 21 novembre 2008 – dalle ore 9:30 – si terrà il seminario dal titolo La cultura nella Terza età. Il seminario intende ricapitolare l’esperienza realizzata e approfondire il tema della formazione nella Terza età.
Siete tutti invitati.
Per informazioni:
Anteas Regionale del Veneto
Tel. 041 5040945
Clicca qui per leggere e scaricare il dépliant.
Banca del tempo: un progetto per il volontariato Anteas

La Banca del tempo è una libera associazione tra persone che si organizzano per aiutarsi nelle necessità quotidiane. Non si tratta, quindi, a rigore, di una vera e propria forma di volontariato, luogo del dono a senso unico, ma di uno scambio alla pari di competenze e prestazioni, di un mutuo aiuto tipico dei rapporti di buon vicinato.
Il tempo e non l’euro è l’unità di misura degli scambi. Se, per esempio, si offrono lezioni d’inglese si riavrà indietro, non necessariamente dalle stesse persone, un identico monte ore in riparazioni domestiche, stiratura, riparazione computer ecc.
Chi può promuoverle
Chiunque può fondare una banca del tempo, bastano poche persone. Di solito i promotori sono gruppi spontanei di cittadini, associazioni già esistenti, organizzazioni sindacali, comuni tramite assessorati o singoli uffici e servizi (Settore servizi sociali, Centri donna, Comitati pari opportunità, Uffici informazione, Centri anziani, Uffici tempi della città), cooperative sociali e dopolavoro aziendali.
Le forme giuridiche e organizzative
La forma giuridica prevalente è quella associativa regolata da un Atto costitutivo e dallo Statuto. L’organizzazione è copiata dalle banche tradizionali: a ciascun aderente viene intestato un regolare conto corrente-tempo e un libretto degli assegni-tempo. Ogni prestazione (intellettuale o manuale che sia) ha un uguale valore unitario. Unico obbligo: il pareggio periodico del conto.
Le prime esperienze
La prima sperimentazione in Italia si è avviata fra un gruppo di pensionati di Parma nel ‘92, ma il modello seguito prevalentemente nel nostro Paese è quello sorto nel ‘97 su iniziativa di alcune donne di Sant’Arcangelo di Romagna (una cittadina vicino Rimini).
Attualmente sono circa 240 le banche del tempo in Italia, diffuse prevalentemente in Lombardia (72) Emilia (33) Toscana e Lazio.
Il quadro normativo
Il formale riconoscimento della banca del tempo avviene con la Legge 53 del 2000 art 27, in cui si afferma che gli enti locali possono sostenere e promuovere le banche del tempo nonché mettere a disposizione locali per questo scopo, affermando pertanto un esplicito riconoscimento sociale. Anche la legge 142/90 al capo III prevede il sostegno e la promozione delle libere associazioni.
Gli obiettivi
- Conciliare i tempi di lavoro con i tempi di vita per far quadrare il bilancio tempo che, specie per le donne (che si occupano sia del lavoro che della cura dei figli o degli anziani) è sempre in rosso.
- Rompere l’isolamento (di cui spesso è vittima l’anziano) favorendo rapporti di buon vicinato e la creazione di nuove relazioni allargando la rete delle amicizie.
- Favorire la coesione sociale e la socializzazione contrastando un modello sociale troppo centrato sull’auto, la tv, il computer, che genera individualismo.
- Aumentare l’autostima, valorizzando i saperi e i talenti individuali (anche di chi avendo cessato il lavoro si sente “messo da parte”) i vecchi mestieri delle persone anziane.
- Permettere prestazioni altrimenti non acquisibili sul mercato anche a chi percepisce scarsi redditi monetari.
L'impegno dell'Anteas e della Fnp
La Fnp e l’Anteas nazionale hanno deciso di promuovere le banche del tempo. I territori saranno pertanto sostenuti in questo percorso e il referente è il nostro operatore Luigi Cherubini (tel: 06. 40040803 e-mail: lcherubini@libero.it)
Attualmente solo la nostra Anteas di Ragusa ha costituito una banca del tempo.
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CSV Belluno:
Quattro corsi per le associazioni: Computer, internet, comunicazione e solidarietà gli argomenti delle lezioni. |
CSV Verona:
Trasferimento della sede del CSV presso la palazzina “L” all’interno dell’ex Caserma S. Marta, in via Cantarane (zona Veronetta); conseguente chiusura degli uffici dal 17 al 23 marzo 2008. |
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